Oltre 200.000 votanti pugliesi hanno deciso: Vendola ha ben governato e deve farlo anche per i prossimi 5 anni. E non esiste ingegneria politica che tenga, non esistono esperimenti di allargamento, non esistono tattiche e strategie, quei cittadini pensano che a decidere chi contrapporre alla destra e soprattutto, che a decidere chi debba governare, devono essere loro. Si, perché in quella regione meridionale, in gioco non c’era solo chi dovesse essere il candidato del centrosinistra alle prossime regionali. In gioco c’era e c’è anche una idea della politica. La contrapposizione era tra chi pensa che disegni e accordi stipulati a Roma a prescindere dagli interessi e dal governo di un determinato territorio che guardano al “dopo” e all’”oltre” sia la vera e alta politica sul cui altare immolare tutto o quasi.
E chi, invece, ritiene che alleanze e coalizioni hanno un senso, che la politica ha un senso solo se sono al servizio della comunità e rappresentano una idea di società. Nichi Vendola ha dimostrato che i cittadini di quella punta estrema del territorio italiano siano assai più consapevoli e maturi di quanto ci si aspettasse. Innanzitutto nell’epoca del disincanto e dell’allontanamento dal palazzo hanno espresso un enorme voglia di partecipazione e di voler contare. E poi determinati, hanno scelto chi ha dimostrato di avere una idea di Puglia e di lavorare per costruirla tenacemente e contro poteri forti e interessi consolidati.
Da quella terra è arrivata davvero una buona notizia. E’ possibile cambiare, è possibile costruire un futuro diverso. E’ possibile affermare che l’acqua è un bene pubblico da sottrarre al profitto. È possibile pensare che l’aria che si respira deve dare vita e non malattia e imporre all’Ilva di non avvelenare chi le vive intorno, è possibile che il lavoro sia un diritto e non una chimera irraggiungibile, è possibile affermare che walfare e diritti siano di uomini e donne e non della famiglia, è possibile……..
Sarà ancora possibile, però, se a marzo si vincerà la scommessa forse più difficile: battere il centro destra. Ed allora il gioco comincia oggi. Bene ha fatto Vendola a scrutinio ancora non terminato a mettersi al servizio dell’intero centrosinistra. Bene a fatto Boccia a ragionare di ciò che occorre fare.
Ma ora tocca a ciascuno di noi. Tocca a noi dimostrare che la buona politica può vincere pure contro il centro destro. Oggi e anche domani.
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