Articolo tratto dal quotidiano “Il Centro” del 9 gennaio 2010
Al sindaco di Loreto, Bruno Passeri , ex dirigente del Pci, gli viene «la pelle d’oca», assicura commosso, quando si parla della figura di Berlinguer: «Il suo nome non divide, bensì unisce i pensieri», osserva secco l’ex assessore regionale commentando la discussione che si è aperta nel consiglio comunale di Penne sulla scelta, rinviata, di intitolare una via allo storico leader del Partito comunista nel 25ennale della scomparsa. «E’ stato un uomo che ha generato valori limpidi e importanti, come la questione morale, i quali non possono diventare frutto di una mozione consiliare: Penne non deve commettere questi errori». Il dibattito sul rinvio della mozione presentata da Sd in consiglio per l’intitolazione si è arricchito di nuove posizioni e, soprattutto, non è passata inosservata. «Non è stato capito il senso della mozione», spiega il capogruppo di Sd, Guglielmo Di Paolo , «con questo atto chiedevamo al sindaco e alla giunta di individuare le forme per intitolare una piazza o una via a Enrico Berliguer non di votare una delibera definitiva», chiarisce. «Il sindaco, accettando questo rinvio, si è assunto un impegno importante su cui vigileremo, perché la figura di Berlinguer non deve essere assolutamente macchiata». Diversa la posizione del Pd, che giudica positiva la proposta del sindaco Donato Di Marcoberardino : «Il primo cittadino ha fatto bene a proporre il ritiro della mozione», afferma il segretario, Gabriele Vellante , che aggiunge: «Ora abbiamo più tempo per individuare una strada o una piazza idonea a essere intitolata a Berlinguer». Quanto alla posizione del consigliere Paolo Fornarola - che ha insistito sulla necessità di individuare nomi, magari di personaggi locali, «che uniscano» configurando polemiche su una ipotetica proposta Craxi - Vellante chiarisce: «E’ legittima, perché in passato è stato assunto un criterio chiaro e ben definito che ha portato a intitolare vie e piazze a personaggi illustri della storia di Penne». Insomma Vellante tende a gettare acqua sul fuoco della polemica. Di Marcoberardino si è impegnato ad individuare entro gennaio, attraverso l’ufficio competente, piazze o vie da denominare. La delibera con i nomi, però, sarà prima portata in conferenza dei capigruppo e poi in consiglio. (Gilberto Petrucci)





