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	<title>Sinistra Democratica - circolo di Penne</title>
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	<description>Il movimento è in movimento</description>
	<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 15:01:41 +0000</pubDate>
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		<title>Festa SEL a Penne: grazie a tutti!</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 15:01:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si è conclusa ieri la prima Festa di Sinistra Ecologia Libertà di Penne e dell&#8217;Area vestina che si è tenuta dal 3 al 5 settembre in largo San Francesco, registrando un&#8217; alta partecipazione nonostante le avverse condizioni climatiche. Incontri, dibattiti, concerti ed enogastronomia locale hanno animato la prima esperienza &#8220;in piazza&#8221; del circolo SEL di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa ieri la prima <strong>Festa di Sinistra Ecologia Libertà di Penne e dell&#8217;Area vestina </strong>che si è tenuta dal 3 al 5 settembre in largo San Francesco, registrando un&#8217; alta partecipazione nonostante le avverse condizioni climatiche. Incontri, dibattiti, concerti ed enogastronomia locale hanno animato la prima esperienza &#8220;in piazza&#8221; del circolo SEL di Penne. Un <strong>contatto diretto con le persone</strong> che hanno avuto la possibilità di ascoltare ed essere maggiormente informate sui temi attuali di politica nazionale ma anche locali: dalla questione mare-monti alla sanità, dal lavoro e precariato alla costruzione di un nuovo centrosinistra. L’obiettivo della festa di Sel era quello di recuperare il senso della costruzione politica  partecipata. Con questa festa Sinistra Ecologia e Libertà ha dato un <strong>forte segnale alla città ed alla politica pennese</strong>. Un segnale che spinge il centrosinistra ad interrogarsi sul fatto che la sua strategia è asfittica: se la politica non si rinnova, non incontra la gente non è capace di sentirne gli affanni non può essere una proposta vincente. Questo ultimo punto può essere sviluppato attraverso <strong>le primarie</strong>, esse non sono una minaccia per il Pd o per il centrosinistra, sono una minaccia per la cattiva politica. Le primarie sono una espressione parziale ma fondamentale di <strong>buona politica</strong>, la riappropriazione da parte di un popolo delle scelte fondamentali che riguardano una politica che deve rompere gli steccati e non avere paura della cittadinanza e delle persone in carne ed ossa.</p>
<p>Sono stati affrontati problemi concreti che i cittadini si trovano ad affrontare ogni giorno. In particolare ha destato notevole interesse il dibattito sul lavoro incentrato sull&#8217;<strong>emergenza dei precari </strong>dalla sanità alla scuola agli enti pubblici, al quale hanno preso parte Giuliano Colazzilli dello Spi-Cgil Abruzzo e Massimo Di Giovanni della Camera del Lavoro-Cgil di Pescara. Sullo stesso tema è tornato anche <strong>Umberto Guidoni</strong>, responsabile dell&#8217;università, dell&#8217;innovazione e della ricerca scientifica per la segreteria nazionale di SEL, intervenuto domenica nella giornata conclusiva in un incontro-intervista davvero interessante condotto da Oscar Buonamano. Guidoni ha insistito molto anche sulla necessità di avviare sin da subito un <strong>laboratorio per il programma del nuovo centrosinistra</strong> partendo dal confronto tra i partiti e dalla scelta dei candidati attraverso il metodo partecipato delle primarie. La politica regionale ha avuto il suo spazio nella giornata di sabato con il dibattito tra i rappresentanti dei gruppi politici del centrosinistra nel quale è intervenuto tra gli altri anche <strong>Gianni Melilla</strong>, coordinatore abruzzese di Sinistra Ecologia e Libertà.<br />
Il circolo SEL di Penne e dell&#8217;Area vestina vuole esprimere il proprio ringraziamento a tutti gli ospiti intervenuti, agli esponenti politici, alle associazioni, alle persone che hanno partecipato agli incontri e a tutti coloro che, con la loro gioiosa presenza, in particolar modo <strong>i giovani</strong>, hanno animato la festa. Prossimo appuntamento <strong>a Pescara mercoledì 8 settembre alle ore 18:00 in Villa Sabucchi (Viale Bovio) con Nichi Vendola </strong>per l&#8217;avvio della prima festa provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà.</p>
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		<title>A Penne arriva l&#8217;astronauta Umberto Guidoni</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 15:07:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domenica 5 settembre, alle ore 19:00, a Penne presso l&#8217;area antistante la porta di San Francesco l&#8217;astronauta ed ex europarlamentare Umberto Guidoni , intervistato da Oscar Buonamano, parteciperà ad un incontro sul tema “Costruzione di un nuovo centrosinistra: quali prospettive?” nell&#8217;ambito della festa di Sinistra Ecologia e Libertà dell&#8217;area vestina.
Umberto GuidoniUmberto Guidoni, attualmente responsabile dell&#8217;università [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 5 settembre, alle ore 19:00, a Penne presso l&#8217;area antistante la porta di San Francesco l&#8217;astronauta ed ex europarlamentare Umberto Guidoni , intervistato da Oscar Buonamano, parteciperà ad un incontro sul tema “Costruzione di un nuovo centrosinistra: quali prospettive?” nell&#8217;ambito della festa di Sinistra Ecologia e Libertà dell&#8217;area vestina.</p>
<p>Umberto GuidoniUmberto Guidoni, attualmente responsabile dell&#8217;università e della ricerca scientifica per la segreteria nazionale di SEL, è laureato in Fisica ed è stato ricercatore scientifico, prima presso la Divisione Energia Solare dell&#8217;ENEA e successivamente presso l&#8217;Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario (FSI). Nel 1990 viene selezionato dall&#8217;Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per la prima missione del satellite &#8220;Tethered&#8221; e si trasferisce presso il Centro Astronauti del Johnson Space Center (NASA/JSC) di Houston dove viene nominato payload specialist della missione STS- 75, a bordo dello Space Shuttle Columbia, lanciato poi, il 22 febbraio 1996.</p>
<p>Nel 2001, con la missione STS-100, sale a bordo dell&#8217;Endeavour, ancora con l’alto grado di mission specialist e raggiunge la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), trascorrendovi ben 8 giorni di missione. Durante questo periodo, vengono installati il braccio meccanico canadese &#8220;Canadarm2&#8243; e il modulo logistico italiano &#8220;Raffaello&#8221;.</p>
<p>Umberto Guidoni è stato il primo astronauta Italiano a raggiungere la ISS. Per la sua partecipazione alle missioni spaziali, ha ricevuto i più alti riconoscimenti dalle autorità dello stato Italiano. Al termine della prima missione spaziale, gli fu conferita la nomina di “Commendatore della Repubblica” dal Presidente Luigi Scalfaro. Al termine della seconda invece, gli fu conferita la nomina di “Grande Ufficiale della Repubblica” dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Da non dimenticare la medaglia “Exeptional Service”, che gli fu conferita nel 2002 dalla NASA, come riconoscimento per il suo grande contributo alla scienza e all’esplorazione umana dello spazio.</p>
<p>Umberto Guidoni ha rivestito la carica di eurodeputato italiano al parlamento europeo di Bruxelles dal 2004 al 2009. È stato membro della Commissione per l&#8217;Industria, la Ricerca e l&#8217;Energia (ITRE); della Commissione temporanea sul Cambiamento Climatico; della Commissione per l&#8217;Ambiente, la Sanità e la Sicurezza Alimentare (ENVI); della Commissione per il Controllo dei Bilanci (CONT); della delegazione per i rapporti con Stati Uniti e Giappone. In sede di Parlamento europeo è stato il presentatore di un emendamento per attenuare le conseguenze delle norme restrittive in tema di pirateria informatica.</p>
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		<title>Cronache dalla festa: l&#8217;intervento di Fernando Di Fabrizio su ambiente e territorio</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 10:03:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sguardi sulla città: Ambiente e Territorio 
Penne venerdì 3 settembre
Intervento di Fernando Di Fabrizio – Riserva Naturale Lago di Penne
Penne e il suo territorio
La Città di Penne, con un territorio di quasi diecimila ettari, è compresa nella Terra dei Vestini, un’area che si estende tra le Provincie di Pescara e L&#8217;Aquila, sui due versanti del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sguardi sulla città: Ambiente e Territorio </strong></p>
<p><strong>Penne venerdì 3 settembre</strong></p>
<p>Intervento di Fernando Di Fabrizio – Riserva Naturale Lago di Penne</p>
<p>Penne e il suo territorio</p>
<p>La Città di Penne, con un territorio di quasi diecimila ettari, è compresa nella Terra dei Vestini, un’area che si estende tra le Provincie di Pescara e L&#8217;Aquila, sui due versanti del massiccio calcareo del Gran Sasso d&#8217;Italia, in Italia Centrale, a cerniera tra le regioni climatiche euro-siberiana e mediterranea. L’area vestina confina a Nord con la vetta più alta dell’Appennino, il Corno Grande di 2912 con l’unico ghiacciaio dell’Europa meridionale, il Calderone, ora declassato  a “nevaio” a causa dei cambiamenti climatici. Il versante Nord del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti Della Laga mostra un ripido fronte roccioso con la fascia boschiva e una moltitudine di colline argillose ricche di insediamenti sparsi: il mosaico rurale della mezzadria, solcata da brevi corsi d&#8217;acqua che la connettono, come per  il Tavo, con  i vicini rilievi.</p>
<p>Riserva Naturale Regionale del Lago di Penne</p>
<p>Istituita con due leggi regionali del 1987 e del 1989, la Riserva Naturale Controllata Lago di Penne si estende per 150 ettari, con una fascia di protezione esterna che supera i 1000 ettari.</p>
<p>Ai confini della Riserva si sovrappone il Sito di Interesse Comunitario della rete Natura 2000. La Riserva è gestita da un comitato, con il Comune di Penne, il Consorzio di Bonifica Centro e il WWF Italia; il Comune ha incaricato, per la gestione operativa e tecnica, la cooperativa COGECSTRE. La Regione Abruzzo ha inoltre istituito nella Riserva di Penne, con leggi specifiche, il Museo Naturalistico Nicola De Leone, l’Orto Botanico di Penne e il Centro di Educazione Ambientale Antonio Bellini. Recentemente con un protocollo d’intesa tra Federparchi, Regione Abruzzo, Comune di Penne, WWF Italia e COGECSTRE è stato istituito il LAPISS – Laboratorio per le Aree protette italiane e lo sviluppo sostenibile. Nella Riserva di Penne operano 6 cooperative che danno lavoro ad oltre 50 dipendenti.</p>
<p>Carta di Aalborg - Carte delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile</p>
<p>La città di Penne ha sottoscritto da alcuni anni la carta di Alborg, una dichiarazione che impegna le città ad utilizzare gli strumenti tecnici e politici disponibili per attuare un approccio alla gestione urbana che tenga conto degli ecosistemi. Con questo atto la città si impegna a far ricorso ad una vasta gamma di strumenti tra i quali quelli necessari per la raccolta e il trattamento dei dati ambientali e la pianificazione ambientale; strumenti normativi, economici e di informazione quali direttive, imposte e tasse; nonché meccanismi che contribuiscano ad accrescere la consapevolezza dei problemi e prevedano la partecipazione dei cittadini.</p>
<p>L’Agenda 21</p>
<p>Il Comune di Penne e la Riserva Naturale Regionale Lago di Penne, hanno avviato un percorso di sostenibilità fondato sulla consapevolezza della necessità di legare il proprio sviluppo alla valorizzazione delle risorse del territorio. La situazione socio-economica e ambientale del Comune, caratterizzata da un radicato patrimonio culturale fortemente legato alle risorse naturali e artistiche del territorio, rende imprescindibile perseguire in maniera strettamente congiunta la sostenibilità ambientale, economica e sociale. Questo obiettivo può essere perseguito soltanto attraverso la condivisione di strategie di sviluppo che, fondate sulle tradizioni culturali mirino ad una valorizzazione sostenibile delle risorse naturali.</p>
<p>La trasformazione del territorio in Italia e in Abruzzo</p>
<p>Negli ultimi anni, in Italia, si è verificato un fenomeno paradossale che ha visto numerosi piani urbanistici coincidere con le trasformazioni irreversibili del territorio, senza alcun riguardo per la sostenibilità ambientale e per i costi sociali che una progettazione sconsiderata comporta. L’annullamento dei vincoli paesaggistici, il consumo abnorme del suolo, la mancata pianificazione degli impatti, sono alcuni tra gli errori più diffusi nell’attuale modo di progettare le attività antropiche nelle aree di pregio, con elevati valori culturali, ambientali e sociali. L’urbanistica attraverso la migliore pianificazione del territorio dovrebbe migliorare le condizioni sociali dell’uomo, con l’organizzazione dello spazio e delle attività antropiche, con una priorità sostenibile in una regione come l’Abruzzo, che negli ultimi decenni si è distinta per salvaguardare l’identità dell’ambiente confrontandosi con la tutela delle risorse naturali. Verso la fine degli anni 50, con una genuina impronta neorealistica, il regista De Sica con il film “Il tetto” ci ha mostrato la triste realtà dell’abusivismo urbano di necessità, quando nelle zone periferiche delle città si poteva edificare abusivamente, su terreni comunali, se però, in una sola notte si riusciva a costruito il tetto. Solo così la casa poteva essere considerata finita e le guardie non avevano più il diritto di mandar via i suoi abitanti. In Italia ogni anno si urbanizzano oltre 50.000 ettari di terreno, di cui 15.000 solo di edifici, compresi quelli abusivi. Se il 45% dei Comuni e&#8217; a rischio idrogeologico lo si deve anche al territorio ormai impermeabilizzato dal cemento. Dal primo condono edilizio le costruzioni abusive superarono le 105.000 unità, mentre durante i mesi di discussione della seconda sanatoria urbanistica, quella del 1994, furono costruite 83.000 abitazioni fuorilegge, 25.000 in più dell’anno precedente. Oggi, in Italia, si costruisce ancora tanto e spesso male, oltre che abusivamente, nell’assenza totale della cultura del bene collettivo, con molti piani regolatori assenti e spesso dettati dai costruttori, con la mancanza di strumenti di controllo. L’eccesso di urbanizzazione ormai porta il discorso dell’edilizia a superare perfino il concetto di “abusivo o non abusivo”. Adriano Paolella, dell’Università mediterranea di Reggio Calabria ci ricorda che molti piani regolatori sono basati sull’idea che “più grande” significa “più moderno”. Le città, quindi, si sono estese a macchia d’olio per cercare di anticipare gli abusi, che per molti imprenditori non furono più tali perché i nuovi i piani regolatori venivano estesi fino a comprendere i loro terreni, mentre le altre città europee si organizzavano secondo una vera politica pianificatoria. “A Milano per esempio –racconta l’urbanista Vezio De Lucia – è stato abrogato il piano regolatore e c’è un’urbanistica contrattata, un accordo diretto tra pubblica amministrazione e imprenditori”. L’urbanizzazione eccessiva sia pure legale o ai limiti della legalità si traduce in una vera e propria deregulation edilizia con conseguenze assolutamente devastanti per il territorio e l’ambiente. L’Abruzzo, terra di parchi, colline, boschi e montagne, non è immune da questo fenomeno accentuato soprattutto lungo la costa, ma anche nelle vallate interne, ormai caratterizzate da un paesaggio naturale compromesso dalla caotica, disordinata e affrettata urbanizzazione, che ormai ri-unisce piccole e grandi città dalle colline al litorale, in un’unica grande periferia urbana dove mancano luoghi di aggregazione umana, collegate con strade desolanti e perfino pericolose per il traffico sempre più massiccio. A questa logica di continua trasformazione del territorio, si aggiunge l’incomprensibile abbattimento di alberi monumentali e vetusti sia isolati sia in filari in molte località dell’Abruzzo, anche qui a Penne, come se il paesaggio vegetale non debba essere più un valore da tutelare nell’interesse della collettività. E poi le assurde potature a capitozzo degli alberi ai margini delle strade provinciali, ridotti a silenziosi totem senza vita, e l’introduzione di numerose specie aliene nei parchi urbani, quando la ricchezza delle specie autoctone della regione più ricca di biodiversità dell’Italia peninsulare conta oltre tremila specie. E ancora la costruzione di case nei bellissimi crinali e la ristrutturazione di edifici di pregio con l’invasione del cemento e ultimamente, in molte località, con tinte particolarmente vivaci. Un modello, dunque, caotico e variopinto che forse non piace a nessuno, ma che tutti, o quasi, in qualche modo, contribuiscono a costruire. Per finire con la morte biologica di numerosi corsi d’acqua dolce ormai ridotti a rigagnoli con discariche di rifiuti dappertutto, e con sostanze chimiche e organiche nocive.</p>
<p>Il viadotto nella Riserva Lago di Penne</p>
<p>Nel mese di Febbraio del 2006, dopo un controllo sul tracciato della cosiddetta Mare-Monti in costruzione in contrada Campetto, si verifica che la variante al SS 81 invade l’area protetta di Penne. La Direzione della Riserva, su incarico del Comitato di Gestione, ha portato avanti una linea coerente finalizzato alla tutela del territorio con la massima considerazione delle leggi che tutelano l’ambiente. Dalla Riserva è partita la prima verifica del progetto per la tutela di alcuni alberi monumentali. La mancanza della Valutazione dl’Impatto Ambientale e dell’autorizzazione   da parte della Riserva Naturale ha comportato il sequestro cautelativo del cantiere. L’imponenza degli scavi già effettuati e la presa visione del rendering del viadotto, un’opera di fortissimo impatto paesaggistico di notevole tensione urbanistica in una zona delicata, preoccupa le associazione ambientaliste, tra cui il WWF a livello nazionale. La relazione dei tecnici della riserva sugli scavi e sulla strada in costruzione rivela l’abbattimento di numerosi alberi nei fossati dell’Acquaventina, di Colle Formica e Fonte Nuova. Ovviamente la Direzione della Riserva ha informato il Corpo Forestale dello Stato e le Autorità Pubbliche dell’invasivo intervento con movimenti di ruspe e camion all’interno della riserva senza alcuna preventiva autorizzazione da parte del Comitato di Gestione.</p>
<p>La viabilità di fondovalle</p>
<p>Fabrizio Paone, architetto urbanista dell’Università di Venezia e di Trieste, incaricato dalla Provincia di Pescara di uno studio sulla mobilità sostenibile nella valle del Tavo, interviene su come si dovrebbe progettare una strada nell’area vestina: “L’occasione di costruire una nuova viabilità di fondovalle, o meglio di collegamento tra gli abitati collinari e le infrastrutture e le località costiere costituisce un evento raro, che si realizza circa una volta al secolo. Sarebbe quindi opportuno realizzarlo nel modo migliore, pensando che esso propagherà i propri effetti per i decenni successivi. Una strada, se adeguatamente progettata, non solo non intacca il paesaggio, ma contribuisce ad incrementarne il senso e le possibilità di fruizione. La lezione che proviene dal passato di questi territori, di antichissima civilizzazione, è una ricerca di armonia tra la vita vegetale ed animale e la modificazione antropica, come la Riserva stessa insegna, ponendosi come realtà successiva alla costruzione della grande diga.”</p>
<p>La politica della bellezza</p>
<p>Per concludere mi sembra opportuno ricordare il pensiero di un illustre pennese, Nicola Perrotti, pioniere della psicanalisi in Italia, il quale affermava: &#8220;Una volta all&#8217;epoca dell&#8217;illuminismo e del razionalismo, si ripeteva che l&#8217;umanità non poteva progredire abbastanza celermente a causa dell&#8217;ignoranza e delle superstizioni che, però, prima o poi, sarebbero state debellate dalla ragione, oggi sappiamo che questo appello alla ragione è vano, perchè l&#8217;umanità è più incline a credere che a comprendere, più propensa ad ubbidire che a ribellarsi, e mal sopporta l&#8217;autodecisione e la libertà. E sottomissione, passività, credulità, sono le caratteristiche dei fenomeni suggestivi.&#8221;</p>
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		<title>Tre giorni di incontri, dibattiti e musica: da venerdì a domenica la festa di Sinistra Ecologia e Libertà a Penne</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 06:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sdpenne</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA&#8217; IN FESTA
PENNE
3-4-5 SETTEMBRE 2010
Largo San Francesco
Programma
venerdì 3 settembre
Ore 18.30 - Apertura della Festa
Ore 19.30 - Sguardi sulla città: Ambiente e Territorio. Incontro con
Fernando Di Fabrizio (Direttore della Riserva Naturale Lago di Penne) Rappresentanti di WWF, Italia Nostra ed altre associazioni cittadine
Ore 21.30 - Concerto: ANEMAME’
sabato 4 settembre
Ore 18.15 - Sguardi sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA&#8217; IN FESTA</strong></p>
<p>PENNE<br />
3-4-5 SETTEMBRE 2010<br />
Largo San Francesco</p>
<p>Programma</p>
<p>venerdì 3 settembre<br />
Ore 18.30 - Apertura della Festa<br />
Ore 19.30 - Sguardi sulla città: Ambiente e Territorio. Incontro con<br />
Fernando Di Fabrizio (Direttore della Riserva Naturale Lago di Penne) Rappresentanti di WWF, Italia Nostra ed altre associazioni cittadine<br />
Ore 21.30 - Concerto: ANEMAME’<br />
sabato 4 settembre<br />
Ore 18.15 - Sguardi sulla città: Lavoro e Precarietà<br />
Presentazione del libro “Tutti i poveri devono morire” dello scrittore Giovanni Di Iacovo (Cons. SeL Comune di Pescara). Incontro dibattito con la partecipazione di Giuliano Colazzilli (Spi-Cgil Abruzzo), Massimo di Giovanni (Camera del Lavoro-Cgil Pescara), Matteo Tresca (Pres. Consiglio Comunale Penne)<br />
Ore 19.15 – Dibattito: &#8220;Un nuovo governo, un nuovo centrosinistra&#8221;<br />
Incontro con Gianni Melilla (SEL), Silvio Paolucci (PD), Alfonso Mascitelli (IDV), Marco Fars (PRC), Fernando Fabbiani (PDCI). Moderatore Oscar Buonamano<br />
Ore 21.30 - Concerto: THE NEWPORT SHANTY SINGERS<br />
domenica 5 settembre<br />
Ore 19.00 – Costruzione di un nuovo Centrosinistra: quali prospettive?<br />
Incontro Umberto GUIDONI (astronauta ed ex europarlamentare, componente segr. nazionale SEL) intervistato da Oscar Buonamano<br />
Ore 21.30 – Concerto: VALIUM Vasco Rossi cover band</p>
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		<title>Maremonti, mozione di SEL per la costituzione di parte civile del Comune di Penne</title>
		<link>http://www.sdpenne.it/?p=1423</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 16:36:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sdpenne</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Depositata mozione per azioni di tutela legale e di costituzione parte civile per interessi del Comune di Penne su vicenda “maremonti”
Il gruppo consiliare di Sinistra Ecologia e Libertà al Comune di Penne ha presentato una mozione a firma del presidente del consiglio comunale Matteo Tresca e del capogruppo Guglielmo Di Paolo per invitare Sindaco e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Depositata mozione per azioni di tutela legale e di costituzione parte civile per interessi del Comune di Penne su vicenda “maremonti”</strong></p>
<p>Il gruppo consiliare di <strong>Sinistra Ecologia e Libertà</strong> al Comune di Penne ha presentato una mozione a firma del presidente del consiglio comunale <strong>Matteo Tresca </strong>e del capogruppo <strong>Guglielmo Di Paolo</strong> per invitare Sindaco e Giunta municipale a tutelare, attraverso un&#8217;azione legale, il prestigio e gli interessi del Comune di Penne nell&#8217;ambito delle inchieste giudiziarie sulla cosiddetta “Mare-monti”.</p>
<p>Note vicende giudiziarie hanno coinvolto nei mesi scorsi gli interessi dei cittadini di Penne e dell&#8217;intera area vestina in ordine alla realizzazione della variante SS81 meglio conosciuta come “Mare-monti”. “La superficialità nella progettazione - spiega il capogruppo di SEL Guglielmo Di Paolo - è arrivata addirittura al punto che un viadotto finiva per invadere la fascia di rispetto dell&#8217;Oasi naturale con notevole sperpero di denaro pubblico”. Il paesaggio della Riserva naturale del Lago di Penne risulta essere stato deturpato dalle ruspe: “E&#8217; stata inferta una profonda ferita al territorio incontaminato della Riserva naturale - dice il presidente del consiglio Matteo Tresca – che, secondo gli esperti ecologisti, si rimarginerà soltanto tra vent&#8217;anni. Il danno che i cittadini di Penne e dell&#8217;intera area si trovano a subire è duplice - insiste Tresca – in quanto la collettività si vede ancora una volta penalizzata dalla carenza di un adeguato sistema viario, nonostante la domanda pressante che giunge dal territorio, ed al tempo stesso si trova a dover sopportare i notevoli danni per lo spreco di risorse pubbliche finalizzate a creare le condizioni per la crescita e lo sviluppo anche occupazionale”.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dei consiglieri del gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà attraverso questa azione, spiega il consigliere Di Paolo, “è quello di consentire al Comune di Penne di tutelare fino in fondo ed in ogni sede, anche giudiziaria, l&#8217;interesse della collettività al fine di richiedere il risarcimento di tutti i danni morali e materiali subiti in conseguenza degli illeciti che saranno accertati”.</p>
<p>Della vicenda “Maremonti” e dei problemi connessi all&#8217;ambiente si parlerà tra l&#8217;altro anche <strong>venerdì prossimo 3 settembre 2010, dalle ore 18:30, nella zona antistante la porta di San Francesco, nell&#8217;ambito della prima festa di Sinistra Ecologia e Libertà dell&#8217;area vestina</strong> in un incontro dal titolo “Sguardi sulla città: ambiente e territorio” al quale prenderanno parte fra gli altri Fernando di Fabrizio, direttore della Riserva Naturale dell&#8217;Oasi del Lago di Penne, oltre ai rappresentanti di alcune associazioni cittadine ed a dirigenti ed amministratori comunali di SEL.</p>
<p>Penne, lì 30 agosto 2010</p>
<p><strong>Gruppo consiliare Sinistra Ecologia Libertà</strong></p>
<p>Guglielmo Di Paolo (capogruppo)</p>
<p>Matteo Tresca (presidente del consiglio comunale)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Al via la lotteria a premi per l&#8217;autofinanziamento</title>
		<link>http://www.sdpenne.it/?p=1421</link>
		<comments>http://www.sdpenne.it/?p=1421#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 09:29:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sdpenne</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[]]></category>

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		<description><![CDATA[REGOLAMENTO DELLA LOTTERIA  A PREMI
Art. 14 comma 2 lettera a) D.P.R. 430/2001
LOTTERIA organizzata dal Partito politico Sinistra Ecologia Libertà Circolo di Penne, al fine di reperire fondi finalizzati a finanziare le attività del Partito. L&#8217;estrazione  si svolgerà a Penne presso il Ristorante La Grotta sito in Penne, il giorno 08/01/2011 durante lo svolgimento della manifestazione denominata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>REGOLAMENTO DELLA LOTTERIA  A PREMI</strong><br />
Art. 14 comma 2 lettera a) D.P.R. 430/2001</p>
<p>LOTTERIA organizzata dal Partito politico Sinistra Ecologia Libertà Circolo di Penne, al fine di reperire fondi finalizzati a finanziare le attività del Partito. L&#8217;estrazione  si svolgerà a <strong>Penne</strong> presso il Ristorante La Grotta sito in Penne, il giorno <strong>08/01/2011</strong> durante lo svolgimento della manifestazione denominata “Cena di autofinanziamento”.</p>
<p><strong>Art. 1 - Premi</strong><br />
I premi messi in palio sono i seguenti assegnati in ordine inverso di estrazione, in modo che il primo estratto si aggiudicherà il premio numero 7, l’ultimo estratto si aggiudicherà il premio numero 1.<br />
N. Premi<br />
Descrizione del premio<br />
1° premio Pc portatile Hp pavillon<br />
2° premio TV LG   lcd Led  19’’<br />
3° premio Orologio da polso SECTOR<br />
4° premio Occhiali da sole Ray Ban<br />
5° premio Fotocamera Nikon COOLPIX<br />
6° premio Ferro da stiro IMETEC<br />
7° premio Buono pizza per due persone</p>
<p><strong>Art. 2 - Biglietti</strong><br />
La quantità dei biglietti da vendere è pari a n. 3000 biglietti composti da due matrici (madre e figlia) di colore bianco (colore del biglietto) numerati progressivamente dal n. 01 al n. 3000<br />
Il prezzo di vendita di ogni singolo biglietto è pari ad € 2,00.<br />
La vendita dei biglietti terminerà alle ore 19.30 del giorno 08/01/2011.</p>
<p><strong>Art. 3 - Luogo di esposizione dei premi</strong><br />
I premi vengono esposti dal giorno 26/12/2010 presso la “Parruchiera Lidia” a Penne in C.so Alessandrini sino al giorno dell&#8217;estrazione.</p>
<p><strong>Art. 4 - Estrazione dei Premi</strong><br />
Prima dell’estrazione un rappresentante dell’ Circolo di Penne del Partito Sinistra Ecologia Libertà provvede a ritirare tutti i biglietti rimasti invenduti e a dichiararli nulli.<br />
L’estrazione si terrà a Penne  presso la il ristorante La grotta  il giorno 08/01/2011 alle ore 23.30 durante lo svolgimento della manifestazione denominata “Cena di  autofinanziamento”.</p>
<p><strong>Art. 5 - Modalità di consegna dei premi</strong><br />
I vincitori dei premi estratti possono ritirare il premio la sera stessa dell’estrazione, oppure entro 30 giorni dalla data di avvenuta estrazione contattando il Coordinatore del Circolo Sinistra Ecologia Libertà all’indirizzo  guglielmodipaolo@gmail.com oppure telefonicamente al n. 3290899087.<br />
I vincitori dovranno esibire e consegnare il biglietto vincente. Solo la consegna del biglietto dà diritto al ritiro del premio.<br />
Si precisa che qualora il vincitore richiedesse la spedizione del premio, le spese di spedizione saranno a suo carico.</p>
<p><strong>Art. 6 - Premi non ritirati</strong><br />
Scaduto il termine posto per il ritiro dei premi (30 giorni dalla data dell’estrazione), gli stessi rimangono in proprietà all’Sinistra Ecologia Libertà Circolo di Penne che ne disporrà a propria discrezione.</p>
<p><strong>Art. 7 - Modalità di partecipazione</strong><br />
La partecipazione alla lotteria comporta per il partecipante l’accettazione incondizionata e totale alle regole ed alle clausole contenute nel presente regolamento senza limitazione alcuna.</p>
<p><strong>Art. 8 - Mezzi usati per la pubblicizzazione del regolamento della presente manifestazione a premi</strong><br />
Il regolamento relativo alla presente lotteria sarà pubblicizzato tramite il sito internet www.sdpenne.it</p>
<p><strong>Art. 9 - Trattamento dei dati personali</strong><br />
I partecipanti, aderendo alla presente iniziativa, acconsentono a che i dati personali forniti Circolo di Sinistra Ecologia Libertà in relazione alla partecipazione all’iniziativa stessa siano trattati ai sensi del D. Lgs 196/2003.</p>
<p>Penne 30 agosto 2010                                           <strong> Sinistra Ecologia Libertà Penne</strong><br />
Il Coordinatore</p>
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		</item>
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		<title>Umberto Guidoni a Penne domenica 5 settembre alle ore 18:30</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 10:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sdpenne</dc:creator>
		
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sdpenne.it/wp-content/uploads/2010/08/guidoni-penne1.jpg"><img class="size-full wp-image-1418 alignnone" title="guidoni-penne1" src="http://www.sdpenne.it/wp-content/uploads/2010/08/guidoni-penne1.jpg" alt="" width="422" height="563" /></a></p>
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		<title>Palio medioevale: SEL replica all&#8217;assessore all&#8217;urbanistica Ennio Napoletano</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 09:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sdpenne</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Gli eventi organizzati direttamente dal Delegato SEL del Comune di Penne, Guglielmo Di Paolo, sono stati il Teatro del Mare con gli artisti di strada ( 3 agosto) e la notte della Tarantsumanza (21 agosto).
La domanda che pone l’ass.re  Napoletano a Di Paolo sul Centro di oggi di spiegare come sono andati i fatti del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli eventi organizzati direttamente dal Delegato SEL del Comune di Penne, Guglielmo Di Paolo, sono stati il Teatro del Mare con gli artisti di strada ( 3 agosto) e la notte della Tarantsumanza (21 agosto).<br />
La domanda che pone l’ass.re  Napoletano a Di Paolo sul Centro di oggi di spiegare come sono andati i fatti del Palio è una contraddizione in sé. Che la contraddizione ci sia è indubitabile. Se l’Ass.re deve chiedere qualcosa a qualcuno, questo qualcuno è il Sindaco. A chi altrimenti.<br />
Ed infatti, le manifestazioni non organizzate direttamente dal Comune abbisognano di autorizzazioni amministrative rilasciate  dal Sindaco e dai vari dirigenti di settore del Comune e non dal Delegato ai grandi eventi. Il Segretario del Pd, Vellante, ha correttamente chiesto al Sindaco di spiegare com’è andata, l’ass.re Napoletano facesse come il suo Segretario e non sbagli pretestuosamente indirizzo.</p>
<p>Tuttavia anche quando ci vengono poste queste domande polemiche, noi di SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ continuiamo a provare simpatia per l’ass.re Napoletano. Persino una grande ammirazione per il suo senso di persistenza e di caparbietà nell’amministrare un settore molto delicato come l’urbanistica durante il periodo ferragostano.<br />
Ma oggi siamo quasi a settembre, e le domande di Napoletano, che continuiamo ad ascoltare con rispetto, ci danno la prova di quanto sia difficile, anche per politici navigati come lui, guardare oltre se stessi.<br />
Cogliamo questa occasione per comunicare  le prossime iniziative messe in campo dai consiglieri di SEL unitamente alle altre forze politiche che vorranno condividere questo impegno:<br />
1)     Richiesta di un consiglio comunale straordinario sul lavoro<br />
2)     Richiesta di  costituzione di parte civile del comune di penne nel procedimento  “maremonti”.</p>
<p>Sinistra Ecologia e Libertà - Circolo di Penne</p>
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		<title>Palio medioevale di Penne: SEL esprime il proprio dissenso e chiede chiarimenti al Sindaco</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 10:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sdpenne</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ esprime la propria contrarietà all’invito rivolto dagli organizzatori del Palio dei sei rioni a personaggi che trascendono dalla sua tradizione e che nulla hanno a che vedere con Penne e con la valorizzazione delle tradizioni e del patrimonio culturale del nostro paese.
Il palio è una festa autentica sul piano storico che incarna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ esprime la propria contrarietà all’invito rivolto dagli organizzatori del Palio dei sei rioni a personaggi che trascendono dalla sua tradizione e che nulla hanno a che vedere con Penne e con la valorizzazione delle tradizioni e del patrimonio culturale del nostro paese.</p>
<p>Il palio è una festa autentica sul piano storico che incarna l’amore per la nostra storia e per un sistema di valori ispirato alla persona.  Una rievocazione storica vocata alla riscoperta degli antichi saperi, valori, sapori e tradizioni del popolo. Il rispetto della memoria storica, della persona e delle proprie radici sono valori importanti nella società civile di ogni tempo, non un optional.  Siamo quindi in disaccordo con gli organizzatori del palio sulla scelta dei personaggi  che prenderanno parte al palio. Ognuno nella propria vita può decidere quel che vuole ma non deve essere portato come un esempio vincente per la società e  in particolare per le fasce più giovani di Penne. Il palo dei sei rioni è una manifestazione culturale che dovrebbe servire a tramandare ai giovani i valori migliori.</p>
<p>A volte viene da pensare perché si debba continuare a parlare di Corona. A cosa serve, e soprattutto a chi, un personaggio che riesce sempre ad attirare l’attenzione su di sé con avvenimenti mai edificanti.</p>
<p>Ancora più sconcertante è sapere che ci sono ancora TV, Mass Media disposti a parlare di lui e che a Penne c’è anche chi è disposto ad invitarlo oppure a pagarlo per una cena.  Per dirla alla  Vendola siamo circondati da eroi che significano una concezione della vita e della società angosciante. “Eroi” del nostro tempo come  i Fabrizio Corona e le veline, esempi di antropologia berlusconiana in un’Italia che ha perso progressivamente memoria della sua decenza, che ha smarrito la propria cultura e si è trovata dentro una narrazione spiazzante per molti di noi.</p>
<p>Sel chiede quindi al Sindaco chiarimenti sulla concessione del patrocinio alla manifestazione del Palio e sull’utilizzo del Chiostro di S. Domenico peraltro richiesto non per manifestazioni legate al Palio Medioevale ma per una cena di autofinanziamento.</p>
<p>SEL Penne</p>
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		<title>Palio medioevale a Penne: cavalieri, dame e&#8230; Corona (che c&#8217;entra?)</title>
		<link>http://www.sdpenne.it/?p=1410</link>
		<comments>http://www.sdpenne.it/?p=1410#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 09:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sdpenne</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Siamo circondati nel nostro tempo da eroi che significano una concezione della vita e della società che io trovo angosciante. “Eroi” del nostro tempo sono i Fabrizio Corona, i Lele Mora, le veline, esempi di quella antropologia berlusconiana che è stata il compimento di un’Italia che ha perso progressivamente memoria della sua decenza, che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo circondati nel nostro tempo da eroi che significano una concezione della vita e della società che io trovo angosciante. “Eroi” del nostro tempo sono i Fabrizio Corona, i Lele Mora, le veline, esempi di quella antropologia berlusconiana che è stata il compimento di un’Italia che ha perso progressivamente memoria della sua decenza, che ha smarrito la propria cultura antifascista e repubblicana e si è trovata dentro una narrazione spiazzante per molti di noi (Nichi Vendola)</p>
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		<title>No a maggioranze variabili, ricostruiamo un nuovo centrosinistra per un futuro sereno</title>
		<link>http://www.sdpenne.it/?p=1408</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 10:38:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sdpenne</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Variabile come il clima di questo agosto pennese è apparsa negli ultimi mesi la maggioranza guidata dal sindaco Di Marcoberardino. I più importanti recenti provvedimenti amministrativi sono stati adottati con il voto favorevole prima dell’UDC (bilancio e consuntivo), poi dell’IDV (Piano Ringa), forze politiche che non si riconoscono componenti dell’attuale amministrazione.
La posizione del gruppo consiliare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Variabile come il clima di questo agosto pennese è apparsa negli ultimi mesi la maggioranza guidata dal sindaco Di Marcoberardino. I più importanti recenti provvedimenti amministrativi sono stati adottati con il voto favorevole prima dell’UDC (bilancio e consuntivo), poi dell’IDV (Piano Ringa), forze politiche che non si riconoscono componenti dell’attuale amministrazione.<br />
La posizione del gruppo consiliare di <strong>Sinistra Ecologia e Libertà</strong> sul <strong>bilancio consuntivo</strong> è stata quella di esprimere lealmente il voto favorevole nella consapevolezza che, grazie allo sforzo di tutte le componenti dell&#8217;amministrazione, è stato possibile rispettare dopo alcuni anni il patto di stabilità. Abbiamo tuttavia sollevato alcune criticità tra le quali soprattutto quella legata alle problematiche del <strong>lavoro</strong>. Gli ultimi mesi del comune di Penne descrivono la storia di un occultamento, di una rimozione, di un progressivo slittamento dei sei precari che hanno collaborato con l&#8217;ente. Grazie a quella stessa invisibilità che adesso soffrono quei lavoratori si stanno studiando strategie feroci per far pagare per intero i costi di alcune scelte a chi è la prima vittima della crisi. Rinnoviamo quindi l&#8217;invito al sindaco ad intervenire immediatamente per fare di questo punto la stazione di partenza per imboccare un tragitto diverso, per imporre la centralità del lavoro sin da subito, per adottare tutte le strategie per fronteggiare in primis la stabilizzazione dei sei collaboratori precari di questo ente. Non possiamo uscire da questa storia facendo finta di niente e senza, soprattutto, restituire dignità a quei fantasmi. Sul tema del lavoro proponiamo per i prossimi giorni la <strong>convocazione di un Consiglio Comunale straordinario</strong> aperto alle forza sindacali, alle organizzazioni dei datori di lavoro, ai cittadini.<br />
Sul <strong>piano Ringa</strong> non abbiamo potuto esprimere il nostro voto in Consiglio Comunale per via dell&#8217;incompatibilità dei nostri consiglieri con alcuni residenti e proprietari dell&#8217;area oggetto dell&#8217;intervento. Non ci sottraiamo tuttavia ad un giudizio politico sul provvedimento adottato. Innanzitutto vi è una questione di metodo da affrontare: non abbiamo compreso la fretta, l&#8217;urgenza di adottare questo piano urbanistico in questi giorni ferragostani. A maggior ragione se si considera che si tratta della prima adozione del piano alla quale faranno seguito le eventuali osservazioni dei cittadini, la conferenza servizi tra gli enti coinvolti (tra cui la Sovrintendenza ai beni architettonici ed ambientali essendo l&#8217;area sottoposta a vincoli) ed un successivo passaggio consiliare. Si poteva riflettere di più e stimolare un <strong>confronto pubblico con i cittadini</strong> illustrando, magari anche attraverso l&#8217;ausilio di strumenti informatici, l&#8217;intervento proposto per la valorizzazione di un&#8217;area che ha radici storiche e sociali di fondamentale rilievo per la nostra città. Il provvedimento adottato appare molto simile a quello votato nel 2006 dalla giunta Fornarola con l&#8217;unica innovazione legata alla viabilità che viene riproposta nello stato di fatto attuale. Non c&#8217;è da parte di Sinistra Ecologia e Libertà un pregiudizio negativo quanto piuttosto un&#8217;esigenza di <strong>trasparenza e di condivisione</strong> che deve partire dai metodi per poi giungere ai contenuti. Il nostro impegno, su questa come su altre questioni urbanistiche, resta quello di valutare con attenzione tutti gli aspetti tecnici al fine di salvaguardare l&#8217;esclusiva finalità dell&#8217;interesse pubblico.<br />
Sul piano politico si impone dunque la <strong>necessità di una riflessione</strong> che Sinistra Ecologia e Libertà ha posto da tempo, quantomeno dall’ottobre del 2009 nel momento in cui il sindaco ed il PD hanno deciso di costituire una giunta monocolore a seguito dell’abbandono di Andrea Marrone e delle dimissioni da assessore di Luigi D’Angelo. Ciò che preoccupa e che lascia a volte sconcertati è che un esecutivo a guida di un solo partito dovrebbe avere la capacità di dettare una linea, di esprimere una posizione chiara sulle questioni poste, sulle priorità delle decisioni da assumere. In realtà si assiste alla ormai nota politica del piccolo cabotaggio, delle decisioni rinviate, delle scelte giorno per giorno. La città invece richiede da noi amministratori la <strong>responsabilità ed il coraggio di provare a cambiare</strong>, ad innovare avendo ben chiari gli obiettivi da raggiungere. Abbiamo colto negli ultimi interventi di alcuni capigruppo in Consiglio Comunale dei forti segnali di apertura verso la ri-costruzione di una coalizione in grado di proporsi alle prossime elezioni cittadine. In particolare abbiamo apprezzato le parole del capogruppo dell’IDV Luigi D’Angelo di riaprire immediatamente un tavolo di lavoro tra forze politiche progressiste, categorie produttive, mondo del lavoro ed associazioni che abbiano come punto di riferimento l’elaborazione di un <strong>progetto politico di centrosinistra per Penne</strong>. Abbiamo ascoltato spunti interessanti su cui poter dialogare anche con la Federazione della Sinistra consapevoli della necessità di far emergere i punti di incontro piuttosto che le cose che ci dividono. In questo contesto stride la mancanza di proposta e di apertura al dialogo da parte del Partito Democratico da noi più volte sollecitato nelle sedi istituzionali ed in quelle politiche (anche provinciali). Torniamo quindi ancora una volta ad appellarci al PD ed ai suoi iscritti e simpatizzanti affinché si possa procedere anche a Penne, come già stanno facendo in altre realtà dove si voterà l’anno prossimo, a costruire quel <strong>laboratorio di idee</strong> da cui dovranno nei prossimi mesi scaturire programma e lista da presentare alla città e decidere sin da subito tempi e metodi per la scelta del candidato sindaco attraverso <strong>primarie di coalizione</strong>. L’occasione per la ripresa di un dialogo/confronto produttivo la presenta la prima <strong>Festa dell’area vestina di Sinistra Ecologia e Libertà che si terrà a Penne i prossimi 3-4-5 settembre in Largo San Francesco</strong>. Sarà l’occasione per tornare ad affrontare i problemi del lavoro, dell’ambiente e dello sviluppo del nostra territorio insieme ai cittadini per ritrovare per prima cosa il metodo della partecipazione e condivisione ed uscire dalla ambigua variabilità del clima e delle maggioranze.<br />
<strong>Sinistra Ecologia e Libertà – Circolo di Penne</strong></p>
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		<title>Più serate musicali nei pub di Penne, accolta la nostra proposta</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 13:57:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sdpenne</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Con ordinanza n. 28/2010, dopo lunghe discussioni ed approfondimenti con il sindaco e l&#8217;amministrazione comunale, è stata approvata la modifica all&#8217;ordinanza con la quale viene consentito agli operatori commerciali dei pubblici esercizi cittadini di poter organizzare eventi serali (intrattenimenti musicali, piano bar, karaoke e simili) per una volta a settimana. E&#8217; stato quindi abolito il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con ordinanza n. 28/2010, dopo lunghe discussioni ed approfondimenti con il sindaco e l&#8217;amministrazione comunale, è stata approvata la modifica all&#8217;ordinanza con la quale viene consentito agli operatori commerciali dei pubblici esercizi cittadini di poter <strong>organizzare eventi serali</strong> (intrattenimenti musicali, piano bar, karaoke e simili) <strong>per una volta a settimana</strong>. E&#8217; stato quindi abolito il limite di venti serate all&#8217;anno per ciascun operatore. Il gruppo consiliare ed il circolo vestino di <strong>Sinistra Ecologia e Libertà</strong> esprimono viva soddisfazione per l&#8217;adozione di questo provvedimento che riconosce l&#8217;importante <strong>ruolo sociale ed economico</strong> svolto dagli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande che, con la loro presenza, contribuiscono efficacemente all’<strong>animazione, alla sicurezza e alla valorizzazione turistica del territorio</strong>. Il provvedimento è già entrato in vigore.<strong></strong></p>
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		<title>Noi fra Nichi e Donato</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 08:22:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sdpenne</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Matteo Tresca, presidente del consiglio comunale, cosa ti aspetti in quest&#8217;ultimo scorcio di legislatura?
L&#8217;approvazione entro l&#8217;autunno del nuovo statuto: una apposita commissione sta lavorando su una bozza predisposta. Pensiamo di introdurre una commissione consiliare per la parità uomo/donna, di stabilire i criteri per la nomina dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni; circa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Matteo Tresca, presidente del consiglio comunale, cosa ti aspetti in quest&#8217;ultimo scorcio di legislatura?</strong><br />
L&#8217;approvazione entro l&#8217;autunno del nuovo statuto: una apposita commissione sta lavorando su una bozza predisposta. Pensiamo di introdurre una commissione consiliare per la parità uomo/donna, di stabilire i criteri per la nomina dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni; circa la partecipazione all&#8217;attività amministrativa, la disciplina delle modalità di partecipazione al procedimento amministrativo. Soprattutto andranno meglio definiti il ruolo ed i poteri del presidente del consiglio comunale stabilendo che ha il compito di dettare i tempi dell&#8217;attività del consiglio attraverso, ad esempio, la predisposizione dell&#8217;ordine del giorno e del calendario delle attività.<br />
<strong>Nell&#8217;ultimo anno c&#8217;è stato un rapporto spesso conflittuale tra il gruppo di cui fai parte (Sinistra Ecologia e Libertà) e l&#8217;amministrazione del sindaco Di Marcoberardino, su quali questioni si discute?</strong><br />
Da tempo noi consiglieri del gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà chiediamo al sindaco più coraggio: è necessario passare alla fase dell’azione, delle scelte (anche dolorose), delle decisioni non più rinviabili. Esistono delle nostre proposte da tempo sul tavolo sulle quali vogliamo che si discuta e si prendano decisioni: l&#8217;approvazione di un apposito regolamento che disciplini l&#8217;utilizzo di software open source all&#8217;interno degli uffici comunali, l&#8217;attivazione di una wi-fi zone che comprenda il viale di San Francesco per consentire ai cittadini di potersi collegare gratuitamente alla rete internet, l&#8217;apertura di un infopoint nel quale potrebbero fare esperienza gli studenti degli istituti superiori di Penne; l&#8217;abolizione del divieto di svolgere attività di intrattenimento musicale serale nei pubblici esercizi cittadini, il ripristino della fruibilità dell&#8217;area belvedere per attività ludiche, il perseguimento di ogni possibile forma di stabilizzazione del precariato interno all&#8217;ente, la nomina di un energy manager per attivare progetti di risparmio energetico e di sviluppo di energie alternative, l&#8217;approvazione della nostra proposta di isola pedonale/ztl “stop alle auto nel centro storico” per la quale sono state raccolte firme e si è costituito un gruppo anche su facebook. Ci rammarichiamo per il fatto che la giunta comunale non ha ancora individuato una via da dedicare ad Enrico Berlinguer, ma anche di non aver potuto condividere alcune decisioni assunte dall&#8217;esecutivo negli ultimi tempi senza adeguata consultazione dei consiglieri della maggioranza.<br />
<strong>Il centrosinistra nell&#8217;area vestina ha una tradizione di forte radicamento sul territorio e Sinistra Ecologia e Libertà suscita sempre più attenzione. Con quali aspettative? </strong><br />
Stiamo conducendo una attività politica importante in un momento molto difficile per la sinistra. Ora è attivo, oltre al circolo di Penne, anche un coordinamento di zona che comprende gli altri centri dell&#8217;area vestina. Il lavoro è il primo argomento in agenda. Ci sono tanti cassintegrati in questa area, i precari di cui nessuno parla, tanti giovani in cerca di occupazione ai quali è stata sottratta la certezza di un lavoro, per una crisi che ha colpito duro anche da noi e che non deve essere sottovalutata. Noi dobbiamo essere in grado di fornire una risposta, per quanto difficile, a tutti e a tutte loro, e per farlo mi sembra, ad esempio, che il futuro candidato sindaco di Penne debba parlare di reddito e di sostegno per i giovani, mettendo il lavoro al centro del programma, investendo sulla riconversione energetica e sull’ambiente. Va perseguita ogni forma di azione a tutela del nostro ospedale.<br />
<strong>Capitolo amministrative 2011?</strong><br />
La nostra scelta non potrà che essere quella di continuare a rinnovare e, soprattutto, lavoriamo affinché si comprenda che la partecipazione alla cosa pubblica deve poggiare sulla passione, e non sull’intrigo, sulla dedizione e non sull’interesse, sul bene pubblico e non sul tornaconto individuale. Ora, domandarsi se tutto questo può continuare laddove è avviato ed avere altre occasioni laddove finora è stato impedito, significa porsi una domanda politica.<br />
<strong>Rapporti con il PD?</strong><br />
Diciamo che occorre meno competizione e più condivisione: basta con la politica degli annunci, chiarezza sulle decisioni da prendere e tempi certi sulle questioni concordate. Vogliamo che ci sia sintonia e dialogo fra noi. Certo ci sono delle fibrillazioni a volte inevitabili, ci sono delle discussioni in corso, ma sono convinto che per il futuro troveremo soluzioni insieme.<br />
<strong>Il vostro leader Nichi Vendola potrebbe essere il candidato dell’intero centrosinistra dopo il trionfo delle primarie. Che cosa ne pensi?</strong><br />
Nichi è un esempio arduo da replicare e che vive anche di una sua contingenza, eppure noi dobbiamo provare a far vivere quelle chiavi di lettura, dobbiamo provare a rimettere in moto la partecipazione, ad ascoltare e proporre soluzioni: dobbiamo rendere i soggetti politici e le amministrazioni votate al cambiamento qualcosa di più di adesso, dobbiamo essere un canale interattivo che riceve e trasmette, che non si ferma mai, che è parte della dinamica sociale e contemporaneamente sa far sentire il profumo dell’altro mondo che vuole costruire.</p>
<p>tratto dal sito: <a href="http://www.lacerbaonline.it">www.lacerbaonline.it</a></p>
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		<title>Perché Vendola fa paura al Pd</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 13:26:21 +0000</pubDate>
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Brividi di potere, accessi di rabbia e sudori freddi. E’ una improvvisa accelerazione lungo la traiettoria di una leadership nascente quella che Nichi Vendola consuma in questi caldi giorni di luglio. Una sfida aperta, lasciata cadere come un macigno nel mare piatto del Partito Democratico e di tutto il centrosinistra che provoca non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dal sito: <a href="http://www.loccidentale.it/articolo/perch%C3%A9+vendola+fa+paura+al+pd.0093826">http://www.loccidentale.it</a></p>
<p>Brividi di potere, accessi di rabbia e sudori freddi. E’ una improvvisa accelerazione lungo la traiettoria di una leadership nascente quella che Nichi Vendola consuma in questi caldi giorni di luglio. Una sfida aperta, lasciata cadere come un macigno nel mare piatto del Partito Democratico e di tutto il centrosinistra che provoca non pochi mal di pancia nelle stanze di Via del Nazareno.</p>
<p>Vendola, governatore impaziente sempre alla ricerca di orizzonti più vasti, di frasi dal compiaciuto gusto estetico e slogan capaci di toccare l’immaginario della sinistra radicale, innesta la marcia e si getta nell’agone politico, annunciando che è pronto a fare il premier e rappresentare tutta l’opposizione per “sparigliare i giochi della vecchia politica”.</p>
<p>Un obiettivo che il presidente della Regione Puglia e leader di Sinistra e libertà ribadisce in una sequenza di interviste e di interventi che assomigliano molto a una campagna mediatica di presentazione del suo nuovo profilo identitario: quello del “candidato”.</p>
<p>Una strategia accompagnata da un’apparizione-passerella nel Transatlantico di Montecitorio, dove si intrattiene in una sequenza di colloqui con politici di varia provenienza, da Pier Ferdinando Casini, che lo ha preso sottobraccio (“è il nuovo centro”, ironizza il leader centrista) a Gianfranco Fini (col quale potrebbe costituire, secondo la scherzosa definizione di Benedetto Della Vedova, il governo “non delle larghe ma delle larghissime intese”) e Renato Brunetta.</p>
<p>Colloqui multiformi per un personaggio che vuole a tutti i costi presentarsi come il vessillifero della nuova identità della sinistra, una sinistra che ha il torto di “non aver inteso la trasformazione del paesaggio sociale italiano e non aver saputo offrire altro racconto. Deve curarsi, ha una grave malattia&#8221;. Vale a dire “la sindrome di Zelig. Per paura di perdere contro Pdl e Lega, si traveste da destra. Per paura di perdere il consenso del mondo cattolico, si traveste da cardinale. Per paura di perdere i voti degli imprenditori, si traveste da Confindustria”. E a chi gli chiede se lui si considera il nuovo leader, risponde senza esitazioni. “Sì, perché sono un antileader. La gente mi vuol bene per le caratteristiche che mi differenziano dalle ordinarie leadership. Perché mi sente, c’è un’empatia, una relazione epidermica, emotiva forte. Con la mia discesa in campo sto cercando di portare un po’ di vita nel centrosinistra. Credo che il Pd non possa non considerare il tema che io pongo: una rifondazione del centrosinistra e le primarie come metodo indispensabile”.</p>
<p>Il Vendola-pensiero produce l’effetto facilmente prevedibile tra i  potenziali alleati e azionisti della sua candidatura.</p>
<p>Se Antonio Di Pietro fa subito esplodere il suo fuoco di sbarramento rispetto a un competitor che sembra muoversi in un’area di consenso abbastanza simile alla sua, il Pd oscilla tra malumore, gelo e inviti alla ragionevolezza con il numero due del partito, Enrico Letta che gli consiglia di accontentarsi del ruolo di “nuovo Bertinotti”, puntando a recuperare i “milioni di voti” persi a sinistra ma rinunciando a velleità di premiership.</p>
<p>Pier Luigi Bersani tiene a freno la lingua per un paio di giorni. Poi, a freddo, durante una conferenza stampa dice la sua e a chi gli chiede cosa pensi dell&#8217;attivismo di Nichi Vendola che, dopo essersi autocandidato alle primarie per la leadership del centrosinistra ha anche preso contatti con parlamentari del Pd, replica che si tratta di una iniziativa “fuori contesto”. “Stiamo parlando di allestire un&#8217;alternativa a Berlusconi - spiega Bersani - e tutto quello che può muoversi in termini di energie e di risorse per questo è una risorsa, e questo lo confermo. Ma confermo anche che il nostro tema oggi non è impostare la campagna per le primarie, quando ci arriveremo il nostro Statuto prevede primarie di coalizione, ma aprire oggi questa discussione non è utile, al centro della nostra azione ci deve essere la difficoltà in cui si trova del governo, che noi dobbiamo incalzare, insomma il problema ora è dall&#8217;altra parte del campo”.</p>
<p>Il problema è che Vendola la sua candidatura l’ha messa in campo eccome. E certo non ha rispettato le liturgie di partito, né si è soffermato a considerare che il candidato dovrebbe essere il segretario di Via del Nazareno, almeno a dare retta allo Statuto scritto ai tempi del Pd veltroniano.</p>
<p>Inoltre, se da una parte ci sono malumori, dall’altra c’è già un drappello di “vendoliani” pronto a sostenerlo, un orizzonte variegato che va da Rifondazione ai Verdi, dall’ala sinistra dell&#8217;Idv ai grillini, più molti movimenti, a partire da quello dell&#8217;acqua, oggi forte di oltre un milione e mezzo di firme raccolte.</p>
<p>In questo quadro ancora nebuloso, chi ha la lucidità di paventare lo spettro di una romantica cavalcata verso la sconfitta è Beppe Fioroni. “Al di là di tutto dobbiamo capire che serve un candidato non che spariglia nel centrosinistra, che è già abbastanza sparigliato, ma che sparigli nell&#8217;elettorato del centrodestra. E questo Vendola non è in grado di farlo. Il gruppo dirigente del Pd deve avere la stessa lungimiranza che ebbe Andreatta nel 1996, quando scelse Prodi. Oggi serve un candidato che allarga gli orizzonti, che apre scenari nuovi. Tutti i leader del centrosinistra oggi possono dare un contributo, ma non facendo un passo avanti, bensì un passo indietro per scegliere un candidato che potrebbe fare meglio di noi”.</p>
<p>Ancora più duro Massimo Cacciari. “Ben venga Vendola candidato premier, così si sancirà la fine del Pd anche dal notaio. Vendola è inconcepibile rispetto al progetto originario del Pd come partito di governo, riformatore e con una destinazione nuova rispetto alle antiche provenienze. Ma visto che quel progetto è miseramente fallito, allora ben venga Vendola. Rappresenta settori dell&#8217;elettorato e dei dirigenti Pd, quindi è del tutto legittimato a candidarsi a eventuali primarie. La sua vittoria sancirebbe la fine del Pd: non potrebbe mai essere accettata dalla stragrande maggioranza delle componenti che vengono dalla Margherita. Se così sarà, tanto vale metabolizzare il lutto e via”.</p>
<p>Un’analisi diversa fa Peppino Caldarola per il quale la vera sfida per il Pd è trovare un candidato che esprima la vera anima riformista del partito e sia in grado di sostenere la sfida con il neo-candidato pugliese”. Inutile cercare tra i giovani, è il suo ragionamento perché “Nichi li fregherebbe tutti, un po’ è straniero in patria anche lui e poi conosce lo slang della società civile. Bisogna quindi scegliere esponenti del Pd che abbiano già una relativa notorietà e che sappiano combattere in quelle che si annunciano come le prime vere primarie nazionali del centrosinistra, quelle cioè dal risultato incerto. Mi vengono in mente quattro nomi. Sono Sergio Chiamparino, Enrico Letta, Matteo Renzi, Nicola Zingaretti”. Un toto-antagonisti che non prevede il nome di Bersani. Il motivo? “Forse senza sua colpa gli è stata addebitata una opacizzazione dell&#8217;immagine del Pd. Non è un buon biglietto da visita. Se non si da una mossa rischia di essere tagliato fuori”.</p>
<p>Insomma il messaggio è chiaro: candidato riformista cercasi. Sempre che qualcuno voglia davvero iniziare a mettersi in gioco e scoprire le proprie carte. Un’incertezza e un attendismo che potrebbero favorire Vendola. E lasciargli accumulare un vantaggio che in tempi relativamente brevi potrebbe risultare incolmabile.</p>
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		<title>I piani di Vendola: adesso sfido anche Bersani</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 15:42:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il governatore della Puglia racconta il suo obiettivo politico: scalare la leadership del centrosinistra in vista delle prossime primarie
Ha convocato a Bari questo pomeriggio, con la regia del suo braccio destro Nicola Fratoianni e della banda di giovanissimi creativi che lo hanno portato alla vittoria già due volte, gli “Stati generali” delle fabbriche di Nichi”. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il governatore della Puglia racconta il suo obiettivo politico: scalare la leadership del centrosinistra in vista delle prossime primarie</p>
<p>Ha convocato a Bari questo pomeriggio, con la regia del suo braccio destro Nicola Fratoianni e della banda di giovanissimi creativi che lo hanno portato alla vittoria già due volte, gli “Stati generali” delle fabbriche di Nichi”. L’obiettivo politico, ormai non è più un segreto, provare l’impresa: la scalata alla leadership del centrosinistra in vista delle primarie. Lui, Nichi Vendola, governatore della Puglia, ha già iniziato a girare l’Italia. E questa sera verificherà se la pioggia di adesioni raccolte via Internet sono una realtà o un bluff.<br />
Governatore Vendola, chi è il popolo delle fabbriche?<br />
Sappiamo che sono 2 mila; la metà ha meno di quarant’anni. Ma non sono apparato, non sono burocrazia politica: è la prima volta che si mettono insieme, li conosceremo stasera.<br />
Suvvia, non scherzi…<br />
Non scherzo! C’è una grande speranza, avverto un’onda di entusiasmo, ma nulla è pianificato o pianificabile.<br />
Le Fabbriche di Nichi sono la cinghia di trasmissione di Sinistra e libertà?<br />
Ma nemmeno per sogno! Sono fatte di gente che vota nel modo più diverso, di moltissimi che tornano alla politica dopo le delusioni degli apparati, di molti alla prima esperienza politica.<br />
Lei, di fatto, sta lanciando la sua candidatura.<br />
Detto così è un problema di ambizioni, di carriera personale. Bè, se fosse questo non me ne frega nulla, la partita è un’altra.<br />
Quale?<br />
Io voglio capire se c’è la possibilità di rimettere in moto una una speranza.<br />
Adesso parla in Obamese…<br />
Al contrario. Io non sono un fenomeno, ma un epifenomeno. Provo a rispondere a un’esigenza di novità, non me la invento.<br />
Probabilmente sfiderà Bersani: per via dello statuto il candidato del Pd dovrebbe essere lui…<br />
Le primarie, come si è visto, non sono una gara distruttiva, ma una gara feconda.<br />
A quale domanda lei vuol dare risposta?<br />
In un momento drammatico come quello che viviamo, la ripetizione delle vecchie logiche di partito e di apparato viene percepita come una cerimonia cimiteriale. Anche il centrosinistra si deve rinnovare, deve costruire una nuova alleanza.<br />
Intanto lei a Mestre ha raccolto gli applausi dei militanti della Festa democratica. Che fa, ruba consensi fuori casa?<br />
Non mi sento il rappresentante di una frazione di partito. Durante le primarie dicevo di essere “il vero” candidato del popolo Pd: sono stati anche loro a darmi in consenso per vincere.</p>
<p>Non teme di essere troppo radicale?<br />
Non sono stato mai percepito come il leader di una estremità, ma come il punto di sintesi tra il bisogno di diritti dei settori marginali della società e gli interessi dei ceti produttivi più forti.<br />
In Veneto corteggia il popolo delle partite Iva, a Pomigliano difende gli operai, a Vicenza, scrive Ilvo Diamanti, la applaude Confindustria…<br />
Sì, ma facendo in tutti posti lo stesso discorso! Semmai, se ho un punto di forza, è che voglio rompere la sindrome di Zelig del vecchio centrosinistra…<br />
Zelig? Il camaleontico personaggio di Woody Allen?<br />
Proprio lui. Esattamente come Zelig, in questi anni, la sinistra tende a mimetizzarsi con i suoi interlocutori: padronale con i padroni, vescovile con i cattolici… Io invece provo ad offrire una nuova sintesi, un nuovo alfabeto di priorità.<br />
Mi faccia un esempio.<br />
Sono stato pochi giorni fa all’Expo universale di Shanghai. Visitare i padiglioni della vecchia Europa è stato più istruttivo di mille convegni.<br />
In che senso?<br />
Padiglione tedesco: lo spettacolo penoso del karaoke sull’inno alla gioia. Padiglione francese: una pinacoteca di finti quadri, un Louvre di cartapesta.<br />
E Il padiglione più bello?<br />
Quello cinese. Sali su un tapis roulant, che poi è un fiume, che poi scorre davanti a un murales animato con delle stampe cinesi. Si parte dal villaggio denghiano per arrivare alla nuova Cina.<br />
E il padiglione italiano?<br />
Ecco il punto. Meglio di tedeschi e francesi. Ma cosa ci salva? Il lavoro degli artigiani e il belcanto, l’industria del bello. Ovvero: quello che stiamo smantellando e definanziando nel nostro Paese. Capisce le conseguenze politiche?<br />
Quali?<br />
Perché non possiamo rispondere noi a questa domanda? Perché non è la sinistra a difendere questa idea di innovazione? Questo progetto può tenere insieme gli industriali produttivi del Nord-est e gli operai del Sud.</p>
<p>Secondo Tremonti è la manodopera cinese a fare concorrenza ai nostri operai.<br />
Quando mi hanno intervistato, ho detto che bisogna difendere sia i panda che gli operai di Shenzhen. Bè, non mi hanno censurato. Il regime permette ai giornali di raccontare le tante lotte operaie che si concludono con le multinazionali che raddoppiano gli stipendi.<br />
Agli operai della Fiat è andata peggio…<br />
Quando sono andato a Pomigliano i giornali italiani non hanno scritto una riga. La Fiom, trattata dai media – tranne voi e Il Manifesto – come una setta integralista ha raccolto, sola contro tutti, il 40% dei consensi!<br />
Lei dice che in questi giorni Tremonti è più pericoloso di Berlusconi. È una battuta?<br />
È sotto gli occhi di tutti: siamo all’inizio della fine. Siamo sull’uscio di una fase che può preludere alla dissoluzione del sistema paese.<br />
E Tremonti?<br />
Berlusconi è stato di fatto commissariato da un potere economico, di cui Tremonti è l’espressione e il dominus.<br />
Mi spieghi meglio…<br />
L’attacco alle Regioni messo in atto con questa Finanziaria è usato anche come manovra per mettere fuori i possibili competitor del dopo-Berlusconi.<br />
Si riferisce a Formigoni.<br />
Le do due numeri. Alla Puglia vengono tagliati 365 milioni su un bilancio di un miliardo: una follia. Ma alla Lombardia vengono tagliati 1 miliardo e 600 milioni in due anni!<br />
Cosa le resta dopo i tagli?<br />
Pagati tremila stipendi, nulla. Vuol dire che nel 2011 non è finanziato il fondo per i non autosufficienti, che a pagare sono gli ultimi e i deboli.<br />
A sinistra c’è anche chi lo apprezza, Tremonti.<br />
Negli ultimi due anni l’evasione è aumentata di 20 miliardi, una manovra finanziaria. E il 50% della ricchezza nazionale è finito nelle mani del 10% del Paese. Io preferirei definirlo il ministro dei ricchi. Sono angosciato.</p>
<p>Da cosa?<br />
Dal quadro che emerge: una classe dirigente inquinata di camorristi, massoni e faccendieri strangola il Paese. Anche gli elettori e gli uomini della destra perbene se ne rendono conto.</p>
<p>Dicono che le Regioni devono tagliare gli sprechi inutili.<br />
Ma chi lo dice? Le veline tremontiane? Se è la casta dei ministeri a chiedere sobrietà, in un Paese in cui è vietato tassare le rendite, mi permetto di dubitare. C’è un’Italia pacchiana da battere. È il triangolo dei bermuda e delle bandana… Tremonti-Briatore-Cosentino.<br />
E la Lega?<br />
Mentre a Napoli la camorra attacca manifesti che inneggiano a Cosentino, ieri Bossi cambiava rotta sulle intercettazioni, forse spaventato dalle ultime inchieste: Padania Ladrona?<br />
Ma le primarie ci saranno?<br />
Si sono rivelate il metodo migliore per avvicinare il nostro popolo alla sinistra. Le abbiamo già fatte per Prodi. Non solo sarebbe assurdo: ormai è impossibile non farle.</p>
<p>Luca Telese</p>
<p>da www.ilfattoquotidiano.it</p>
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